Approfondimenti & Curiosità

Nell'Egitto archeologico sono riemerse due mummie con un piccolo dettaglio dall'enorme potenza evocativa: una lingua d'oro che doveva servire al defunto a parlare con Osiride, il dio dell'Oltretomba e della sopravvivenza dopo la morte. Si tratta di "foglie d'oro a forma di lingua" piazzate nella bocca di mummie di epoca greco-romana "in un uno speciale rituale per assicurare" ai defunti "la capacità di parlare nell'Aldilà davanti al tribunale di Osiride", dio egizio della morte, come le ha descritte il ministero delle Antichità egiziano.
Le mummie, risalenti dunque a circa 2.000 anni fa, sono state rinvenute in scavi condotti a ovest di Alessandria da una missione dell'Università di Santo Domingo "presso il tempio di Taposiris Magna", antica città il cui nome significa appunto "grande tomba di Osiride". La divinità aveva la signoria sul mondo dei morti, di cui era sovrano e giudice supremo. La missione archeologica ha riportato alla luce 16 tombe scavate nella roccia, una tecnica di inumazione diffusa "in era greco-romana", con all'interno "un certo numero di mummie in cattivo stato di conservazione", ha riferito il ministero senza precisare il numero di quelle con la lingua d'oro che comunque sono due, come ha precisato un alto funzionario del dicastero. Nell'ambito della scoperta sono state rinvenute due mummie di rilievo: una con decorazioni dorate raffiguranti proprio Osiride, mentre l'altra ha una corona con corna e un serpente e una collana con un pendente a forma di testa di falcone. Dal comunicato non è chiaro se le mummie siano proprio quelle con la lingua d'oro: di una di esse - almeno in una foto - si vede solo un disadorno e consunto teschio e lo scheletrico busto. La missione egitto-dominicana sta lavorando da anni a ovest di Alessandria, sul delta del Nilo, alla finora vana ricerca della tomba della regina Cleopatra, da diversi studiosi considerata assai improbabile da trovare, come ricorda il sito della Bbc. Fra i reperti vi sono anche un diadema d'oro, una maschera funeraria femminile, otto volti di marmo sempre di epoca greco-romana, numerose lampade, e poi utensili e vasellame. Incoraggiata da queste scoperte, la missione ha in programma di riprendere presto gli scavi.

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/02/03/archeologia-scoperte-mummie-dalla-lingua-doro_a3afd164-83d1-4cde-921d-2580b8e07a8a.html

S.Q.

UN COLD CASE NELLA REALTA' (06 gennaio 2021)

Sul Corriere della Sera un interessante articolo del giornalista Andrea Galli va a "pescare" non un caso isolato ma bensì 7 casi irrisolti, che non tanto la fantasia di uno
scrittore di gialli quanto l'opera di un team di criminologi milanesi ha riportato in prima pagina partendo dal principio che a Milano per anni e anni ha operato un possibile serial Killer.La serie dei delitti inizia cinquant'anni fa, vengono uccise cinque donne, l 'assassino o gli assassini mai stato trovati, anzi addirittura potrebbe essere anche più vasta la
catena degli omicidi. Si potrebbe partire da due donne uccise negli anni sessanta, sicuramente ci sono ben cinque delitti negli anni settanta, in una stagione già difficile di suo, terrorismo, violenze, sequestri di persona, rapimenti, guerra di mafia, chi ne ha più ne metta, insomma non è che la cronaca si è mai fermata e i cinque delitti, più o meno eclatanti, lo comprovano. Un team di criminologi guidati dal prof. Posa si è messo a ricostruire quegli anni, concentrandosi su quegli omicidi e ipotizzando che il colpevole potrebbe essere lo stesso. Lasciando ovviamente a chi opera sul campo e come esperti e come autorità proposte alla soluzione dei casi ci sembra interessante da un punto di vista e della criminologia e dell'interesse "culturale" di chi agisce nel campo del Giallo" a vedere svilupparsi una trama che solleticherebbe uno Sherlock Holmes, un Maigret, uno qualunque dei tanti poliziotti di carta italiani. Si è partiti dal presupposto di configurare una zona ben determinata di Milano e usando un elaboratore in uso alla polizia americana si è indicata una zona "possibile" attorno alla Stazione Centrate dove il serial-killer potrebbe aver avuto la residenza, questo perchè tre delitti gravitano nell'area della stazione. Ovvio lo studio delle vittime, una affittacamere, una stilista, una cassiera, due o più prostitute, una studentessa.In un caso si è pensato anche a una donna killer. Il quartiere dove sono avvenuti la maggior parte dei delitti era una sorta di rifugio per ladri, biscazzieri, quartiere ideale per nascondersi. Le varie indagini non portarono mai a qualcosa di concreto, ad esempio completamente estraneo a questa ambientazione l'uccisione all'interno della Cattolica di una studentessa. Il team dei criminologi sta studiando di approfondire anche le modalità delle varie uccisioni per scoprire se il serial Killer abbia lasciato una sua firma sui vari omicidi. Come vedete si naviga ancora in...mare aperto, certo chissà come uno dei nostri amici scrittori avrebbe saputo creare una trama del genere e come il nostro "commissario di carta" si sarebbe comportato. Già, Scerbanenco, Olivieri, cantori della Milano di quegli cosa avrebbero inventato ? Da dire , tornando alla realtà di quei tempi, che ci furono anche delle minacce su dei familiari delle vittime che volevano condurre anche indagini personali ma furono minacciati da telefonate anonime, mitomani o l'assassino misterioso? Beh se abbiamo stimolato qualche scrittore a...interessarsi di questa vicenda ben venga, a noi è sembrato utile segnalare questa storia perché quella frase che si sente dire spesso
"la realtà supera ogni fantasia" a volte la si può riscontrare proprio nella realtà..... 

G.P.

I COLD CASE NON ESISTONO SOLO AL CINEMA O IN TELEVISIONE (06 gennaio 2021)

Quante volte alla televisione sono apparse delle fiction in cui l'elemento principale è la soluzione di un "cold case",
ovvero vi sono sezioni specializzate nella polizia che indagano su vecchi casi irrisolti e cercano di appunto di risolverli magari ricorrendo anche a mezzi tecnici e scientifici che la modernità offre. Ovviamente questo non avviene soltanto nelle fiction, anche nella realtà si è verificato il caso di indagini riaperte, qualche anno fa lavorando sul Dna venne ripreso in esame un delitto a Roma di qualche decina di anni prima (30)ma alla resa dei conti purtroppo non si sono registrate novità fondamentali. Oltretutto tornare su queste tragiche storie può riportare alla ribalta persone che se non colpevoli si vedono di nuovo al centro di una attenzione spesso malsana e anche pericolosa. Ma tant'è , noi siamo abituati alla letteratura gialla dove normalmente il colpevole alla fine paga sempre la sua colpa, invece la realtà, che spesso è peggiore di quel che può immaginare la fantasia dello scrittore, si presenta a volte con tali ingarbugliamenti che a volte diviene impossibile arrivare alla scoperta di un colpevole.Ma il c.d. "cold case" rimane e alle volte torna alla ribalta, magari casualmente, qualche settimana fa abbiamo parlato delle valigie ritrovate in un campo attorno a Sollicciano, il che ha permesso di riaprire il caso di due persone scomparsa una decina e più anni prima , si sono identificate nelle vittime nascoste nelle valigie e forse si arriverà anche ai colpevoli. 

Parliamo di giallo storico.

"Giallo storico" è una definizione abbastanza recente, che puo' svariare da libri scritti parlando dell'Antica Roma o della Gracia Antica, per passare al Medioevo, al Rinascimento, al Risorgimento via via su fino agli Anni'40 del secolo scorso e poi ancora agli anni Sessanta. D'altra parte il concetto "Storia" è molto lato ma si può riassumere...


La storia di Richard Trenton Chase, il vampiro di Sacramento

A cavallo tra la fine del 1977 e l'inizio del 1978 una catena di sanguinosi omicidi sconvolse la comunità di una città della California. Sei vittime e un assassino, divenuto noto come il Vampiro di Sacramento.

27 Dicembre 1977. Un ingegnere di nome Ambrose Griffin sta portando la spesa in casa insieme a sua moglie, quando improvvisamente viene raggiunto da un colpo di arma da fuoco. Lo sparo, effettuato tramite un fucile Calibro 22, risultò fatale per l'uomo. Uno dei figli riferì di aver visto una persona sparare da una macchina. Viene così sottoposto ad ipnosi, e si riesce anche a risalire al numero di targa. Purtroppo però la ricerca non portò ad individuare il responsabile, che fatalmente agirà indisturbato nei giorni successivi.

Nel frattempo cominciano ad arrivare strane segnalazioni alla Polizia. Molte persone riferiscono di aver visto un giovane dall'aspetto emaciato cercare di intrufolarsi nelle abitazioni, in alcuni casi riuscendoci con conseguenti atti vandalici all'interno di esse. Gli episodi non si fermeranno qui, anzi, si spingeranno oltre in un crescendo di violenza.

23 Gennaio 1978. Theresa Wallin, una ragazza di 22 anni, incinta di 3 mesi, viene trovata morta all'interno della sua casa. Uccisa da tre colpi di fucile calibro 22, il suo addome è stato squarciato e le sono stati rimossi gli organi interni. La bocca è stata ricoperta di feci. Accanto al cadavere, un barattolo di yogurt imbrattato di sangue.

Un omicidio carico di ferocia e depravazione, che lascia totalmente sconcertati. Chi è l'autore di questa carneficina? Il panico e il terrore si diffondono tra gli abitanti di Sacramento.

27 Gennaio. Evelyn Miroth, 38 anni, sta facendo da babysitter a suo nipote David, di 20 mesi. Insieme a lei c'è un suo amico, Dan Meredith. Jason, 6 anni, figlio di Evelyn, avrebbe dovuto recarsi in visita a casa Meredith. La figlia di Dan però non vede arrivare nessuno, e decide quindi di andare a controllare nell'abitazione.

Si troverà così dinanzi ad uno scenario inimmaginabile. Evelyn è sdraiata sul letto, nuda e con l'addome squarciato. È stata sodomizzata e pugnalata all'utero. Il collo è stato tagliato a fette. Jason invece è stato ucciso con due colpi di pistola alla testa. Stessa sorte per Dan Meredith. David invece risulta assente. Nella culla è presente però un foro causato da un proiettile e il cuscino è intriso di sangue. Il suo corpo verrà rinvenuto il 24 Marzo, all'interno di una scatola, nelle vicinanze di una chiesa.

Le indagini cercano di accelerare: un soggetto altamente perverso e pericoloso si aggira a piede libero.

A questo punto arriva una preziosa testimonianza. Una donna di nome Nancy Holden riferisce di uno strano incontro fatto al supermercato, lo stesso giorno dell'omicidio di Theresa Wallin. Nancy aveva incontrato un suo ex compagno di liceo in evidente stato confusionale, di nome Richard Chase, e aveva la sensazione che ci fosse qualcosa di strano.

Gli inquirenti cominciano ad approfondire e scoprono che Richard aveva registrato l'acquisto di una calibro 22 semi-automatica, successivamente comprando anche delle munizioni. Decidono così di irrompere nella sua casa, dove troveranno la conferma ai loro sospetti. Resti umani conservati in frigorifero, frullatori pieni di sangue. Sul calendario, la data degli omicidi era stata contrassegnata con la scritta "Today", e la stessa scritta era stata riportata su altre 44 date.

Viene perquisito anche Richard, il quale porta addosso una calibro 22 insanguinata e il portafoglio di Dan Meredith. Elementi più che sufficienti per procedere con l'arresto.

Attraverso gli interrogatori comincia a delinearsi la storia di Richard Trenton Chase. Nato nel 1950, cresce insieme a dei genitori particolarmente violenti. Durante l'infanzia comincia a soffrire di diversi sintomi riconosciuti come triade di MacDonald (enuresi, piromania e zoosadismo). Passano gli anni e nell'adolescenza Richard manifesta segnali di impotenza, seguiti da un abuso di droghe e medicinali.

A causa di ciò Trenton comincia a mostrare disturbi paranoidi con conseguenti allucinazioni e ipocondria. Viene ricoverato in ospedale e riferisce ai medici che qualcuno gli aveva rubato l'arteria polmonare, che il suo stomaco si stava sciogliendo e che le ossa stavano uscendogli dal corpo.

Dopo il primo ricovero Chase decise di andare a vivere da solo in un appartamento, dove inizia a praticare atti di vampirismo sui conigli, uccidendoli e bevendo il loro sangue, in quanto era convinto che il suo cuore si stesse rimpicciolendo . Viene ricoverato una seconda volta, dopo essersi iniettato nelle vene del sangue contaminato da acido, e gli viene diagnosticata la Sindrome di Renfield, ovvero vampirismo clinico.

Dopo qualche tempo lo rilasciano, in quanto dichiarato non più pericoloso.

Richard Chase è classificato come un serial killer disorganizzato, agisce in preda all'istinto e non si preoccupa di lasciare tracce che potrebbero incastrarlo. Si aggirava per le strade di Sacramento, cercando di introdursi furtivamente nelle case, alla ricerca di vittime che potessero appagare il suo desiderio di sangue.

Inizia così il processo, che si conclude l'8 Maggio 1979 con una sentenza di condanna a morte. Il 26 Dicembre 1980 Chase si toglie la vita in carcere, ingerendo una grossa quantità di psicofarmaci.

Gli omicidi di Richard Trenton Chase hanno segnato le cronache mondiali, producendo una catena di terribili delitti, frutto delle sue perversioni e allucinazioni. Una mente contorta, caratterizzata da una serie di ossessioni che si sono sviluppate nel corso degli anni, causando la morte di sei persone.

FONTE: https://auralcrave.com/2020/12/29/la-storia-di-richard-trenton-chase-il-vampiro-di-sacramento/


Un nuovo corso di scrittura noir per la scuola Holden e una promozione imperdibile! 

Buongiorno a tutti!
Oggi a Milano ci siamo svegliati con la neve e con tanta voglia di fare in questi ultimi giorni dell'anno!
Ad iniziare dal nuovo corso di scrittura Scrivere un giallo perfetto che terrò per la Scuola Holden di Torino, una vera palestra sul noir, che si svolgerà in due weekend a febbraio e marzo 2021. Trovate tutte le informazioni qui.Il Natale è passato ma il racconto #IlNataleDelDrago vi aspetta sempre su #kindle insieme a #LaFuriaDelDrago che fino al 31 dicembre è al prezzo speciale di 3.99. Con meno di 5 euro vi portate a casa due #LorenzoVisconti, più regalo di questo! Trovate info e trama qui: https://bit.ly/Drago5

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Per questa settimana è tutto,
grazie e a presto
Paolo Roversi

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